Intervista a Valerio Marcon

Credipass è una delle poche società di intermediazione finanziaria che ha già tutte le carte in regola con la nuova normativa. Internal audit, processi interni definiti, procedure standard, controllo delle pratiche e del loro iter sono i suoi punti di forza. Valerio Marcon, trevigiano (trent'anni di carriera al top nelle reti d'intermediazione finanziaria), presidente della società, sottolinea lo sviluppo della rete in termini numerici ma soprattutto di qualità tramite il continuo aggiornamento e formazione dei suoi agenti che seguono il cliente in ogni passo, consigliando il prodotto più appropriato per le sue esigenze; ma la mission è anche lo sviluppo di una fitta rete di collaborazioni e partnership con realtà importanti come Remax, Caf Uil e organizzazioni sindacali, raggiungendo i bisogni e le aspettative laddove si formano e prendono corpo.

Ma per noi in quest'intervista, Credipass è anche un osservatorio parcellizzato sullo stato di salute della micro-economia italiana nelle aree economiche più sviluppate del Paese. Nei primi nove mesi dell'anno Credipass ha visto quasi tutta la gamma dei suoi prodotti (mutui, cessioni del quinto, prestiti, assicurazioni) raddoppiare con l'esclusione del leasing, ma qui la ragioni vanno ricercate oltre che sull'obiettivo andamento a rilento del mercato anche sulla messa a punto del sistema organizzativo interno tra rete e banca. Cessioni del quinto, prestiti, prodotti assicurativi e mutui hanno avuto performance vicine al 100% di crescita e il trend è più che promettente. L'immobiliare sta dando segni di vitalità per quanto riguarda i monolocali (investimento puro) e trilocali, anche se i tempi di acquisto si stanno dilatando; ulteriore conferma di questa ripresa arriva anche dall'ottima performance del credito personale e della cessione del quinto, anche se c'è chi sostiene che questa performace è indice del progressivo indebitamento delle famiglie e non produce ricchezza. Qui diversa è la visione di Credipass che nell'aumento d'indebitamento individua un indice di ottimismo come investimento nel futuro e nella spesa. Ma lasciamo parlare Marcon.

Oggi Credipass è una delle poche realtà in regola con la nuova normativa sulla mediazione creditizia e in continuo sviluppo. Possiamo tracciare un profilo della società?

La nostra è una società di intermediazione finanziaria iscritta all'elenco generale ex-art. 106 tenuto da Bankitalia. Abbiamo due sedi principali, una a Bergamo e l'altra amministrativa a Castelfranco Veneto con 38 dipendenti e con altre filiali di cui la principale è a Roma. Dal 2009 ad oggi la nostra scelta è stata quella di puntare sulla qualità, la trasparenza e la certificazione. Per questo possiamo dire, senza che alcuno possa smentirci, che Credipass è fra le poche realtà operanti in Italia ad aver adottato il modello della 231. Abbiamo una gamma di prodotti completa che ci permette di offrire alla nostra clientela il prestito personale, la cessione del quinto, il prodotto assicurativo, il leasing e il mutuo, tutto con grande professionalità e trasparenza.

Può spiegare meglio ai non addetti ai lavori cosa significhi modello 231?

Ogni passo del processo produttivo in Credipass viene controllato e supervisionato da organi di vigilanza, inoltre ci siamo dotati di un preciso codice etico dal quale non si può mai derogare. Il nostro modello 231 è stato progettato, coordinato e approvato da KPMG. Tutto questo ha ovviamente un costo che noi abbiamo deciso di sopportare per poterci presentare con tutte le carte in regola al mercato e alle banche.

Lei continua a sottolineare che Credipass è una delle poche società in regola con la normativa, perchè tanta attenzione?

Come ho detto ci siamo dati un'organizzazione interna chiara, lineare e rigida nel controllo dei processi. Questo ci permette di essere una rete in attività finanziaria ed è proprio questa la questione dirimente, la differenza tra noi e il mediatore creditizio per il cliente finale. In quanto rete in attività finanziaria, già in regola con la nuova normativa, ci è fatto divieto di chiedere soldi al cliente ed abbiamo dei contratti con obblighi chiari e trasparenti, Tutto questo non vale per la mediazione creditizia. Un mediatore creditizio può chiedere soldi sia alla banca che al cliente, questo per noi non è assolutamente possibile, è vietato. Basterebbe questo ma c'è di più. Tutto il processo di una pratica viene seguito dai nostra agenti senza che il cliente venga portato in giro per banche e finanziarie. Nel caso di un mutuo, insomma, l'unico atto per cui è richiesta necessariamente la presenza del cliente è il rogito notarile. Il controllo totale e la trasparenza sono i nostri punti di forza tanto che siamo in contatto con le associazioni dei consumatori perchè puntiamo ad ottenere il "bollino blu" per la qualità del servizio da noi offerto. Questi controlli di processo sono garanzia per il cliente e anche, e direi soprattutto, per gli istituti bancari partner.

Come si pone Credipass nel suo particolare ruolo di intermediatore tra cliente, utente finanziario e istituto erogatore?

Questo è il vero punto di forza. Credipass è e sarà sempre più un punto fondamentale di incontro, oltre che di mediazione e intermediazione, tra il mondo produttivo e quello bancario. Già oggi con i nostri agenti, consulenti e manager siamo in grado di offrire il miglior prodotto finanziario atto a soddisfare correttamente i bisogni, andando a leggere i dati, caratteristiche dei bisogni, prospettive concrete di rimborso comprese le possibili necessità future: nel cosiddetto cartaceo vogliamo aggiungere il plus che presenti alla banca non più un numero ma un'opportunità di lavoro concreto. Per le banche noi siamo attrezzati (fatte le opportune verifiche con i vari sistemi informatici) per costituire un vero e proprio back-office nel momento in cui entriamo in contatto con li cliente. Noi esaminiamo tutti i parametri, i rating e tutte le altre prescrizioni eventuali così da arrivare in banca già con la pratica definita, senza ulteriore lavoro per l'istituto erogante. Il nostro obiettivo è quello di poter personalizzare l'offerta confezionandola su misura per il cliente, ovviamente nel rispetto di tutti i parametri, facendo tornare la banca sul territorio senza che ciò implichi per essa costi aggiuntivi.

In questi primo nove mesi del 2010 quali sono le novità più rilevanti per Credipass?

Senza ombra di dubbio ritengo che la vera novità sia da ricercare nei vari accordi di partnership che abbiamo concluso: secondo la nuova mission di raggiungere i bisogni laddove emergono per conoscerli e ben rappresentarli all'erogante. Innanzitutto vorrei ricordare quello con il colosso immobiliare Remax con il quale abbiamo costituito una newco denominata Moneymax partecipata pariteticamente, Questa nuova società lavora in esclusiva presso tutta la rete distributiva di Remax. Sempre nell'immobiliare abbiamo anche sottoscritto un accordo di partnership con il network immobiliare Unire del gruppo Uniland, quotato a Piazza Affari. Al nostro interno ci siamo mossi per la creazione del brand specializzato Casapass. Le agenzie immobiliari che aderiscono al progetto possono utilizzare la nostra piattaforma informatica e il nostro modello distributivo. Ad oggi possiamo contare su 70 agenzie associate ma contiamo di poter raggiungere il centinaio entro l'anno e poi continuare con circa 200 agenzie l'anno. Ci sono poi gli accordi più generali con il CAF-Uil attraverso la loro controllata Euroservizi srl, con un potenziale di oltre 400mila mutui attivi ai quali stiamo offrendo la surroga con i nostri prodotti. Abbiamo concluso un accordo triennale con il sindacato di Polizia Coisp che ci permetterà di far entrare in esclusiva la nostra rete di vendita presso commissariati e questure. Infine stiamo definendo un accordo con il CAF delle Acli molto simile nella struttura con quello già posto in essere con la Uil.

In un momento particolare dal punto di vista di Credipass cosa ci può dire dello stato dell'economia reale nel nostro Paese?

Guardando i nostri numeri ritengo che il peggio sia ormai alle spalle. L'economia sta ripartendo in alcune aree mentre in altre è già ripartita. In particolare l'immobiliare sta dando segni di risveglio per i piccoli tagli, cioè i monolocali, che sono il classico acquisto da investimento puro e per i trilocali, cioè la casa per la famiglia. C'è ancora qualche lentezza per le altre tipologie immobiliari. Vanno molto bene prestiti personali e cessioni del quinto che stanno ad indicare, anche se alcuni non la pensano così, che la clientela privata stia tornando a fare acquisti e per questo abbia la necessità di trovare risorse supplementari. I prodotti assicurativi stanno marciando a pieno regime ma in questo caso più che indice di una ripresa il successo è attribuibile alla qualità dei nostri prodotti che fanno la differenza in termini di copertura ed economicità. Ho lasciato per ultimo il leasing che presenta un dato meno entusiasmante, ma sempre positivo, probabilmente perchè la ripresa è ancora molto lenta e discontinua, come dimostrano i dati appena usciti sulla produzione industriale in settembre che hanno visto una brusca frenata dopo i dati positivi dell'estate.

Quali sono i numeri di Credipass e dei suoi prodotti?

Abbiamo una media mensile di circa 300 pratiche di mutuo e prestito personale, mentre le cessioni del quinto sono circa 280. Nel leasing i numeri, come ho detto, sono inferiori ma in continua espansione.

Quali sono le aree geografiche che si stanno muovendo con più velocità?

Lombardia, Veneto e Lazio sono le aree da cui provengono le richiese maggiori ed è indicativo di come ci sia in atto una ripresa proprio nelle regioni che, prima della crisi, crescevano a ritmi più sostenuti.