Closing Duna House-Hgroup: intervista a Maurizio Visconti, Direttore Commerciale di Credipass

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Si è appena conclusa con successo l’operazione che ha visto Duna House Group acquisire le quote di maggioranza di Hgroup. Abbiamo chiesto a Maurizio Visconti, Direttore Commerciale di Credipass, quali sono le sue prime riflessioni e quali saranno i cambiamenti che riguarderanno da vicino la rete commerciale di Credipass.

Quali sono le prime sensazioni in merito all’unione tra Duna House e Hgroup?

Ho vissuto questi ultimi mesi di trattativa tra DHG e Hgroup con molto interesse ed entusiasmo crescente. Durante ogni incontro con i dirigenti di Duna House, in particolare con i fondatori Guy Dymschiz e Doron Dymschiz e il CFO Dániel Schilling, ho avuto modo di apprezzare la loro competenza, ambizione e visione.

Negli ultimi anni, dopo aver studiato a lungo e in modo approfondito il mercato italiano, si sono resi conto che nel nostro Paese ci sono grandi opportunità e nel prossimo Piano industriale dimostreremo come realizzare tutti gli obiettivi che la nuova compagine di Hgroup si è prefissata.

Sono sempre stato un grande sostenitore delle aperture e dei confronti con nuovi mercati ed i progetti molto ambiziosi come questo mi stimolano molto e mi danno una grande carica. L’ingresso di Duna House in Hgroup deve essere visto per tutti come uno stimolo ed una grande opportunità di ulteriore crescita, dai dirigenti delle società controllate ai Divisional, dai Manager ai singoli Promotori creditizi di Credipass.

Per quanto mi riguarda, l’acquisizione di DHG è in qualche modo un ritorno alle origini. La mia esperienza professionale, infatti, è sempre stata caratterizzata dallo sviluppo di reti distributive nel settore creditizio in Italia ma in ambito internazionale. Per anni ho facilitato l’ingresso di Banche straniere in Italia avendo creato e gestito lo sviluppo delle loro reti commerciali. Dal 1996 al 2003 in Abbey National, dal 2004 al 2008 in Macquarie Bank e successivamente in Barclays. Oggi sono entusiasta di ripercorrere la stesso percorso di internazionalizzazione di quegli anni.

In Duna House/Hgroup, la nuova sfida sarà consolidare il modello vincente di Credipass che negli anni ha portato l’azienda a primeggiare in Italia tra le società di mediazione creditizia. Adesso dobbiamo farci trovare tutti pronti a costruire le basi per far evolvere la nuova struttura societaria nella prima multinazionale europea nel settore creditizio, immobiliare e assicurativo.

Quali saranno i benefici di questa acquisizione?

I vantaggi della partnership tra Duna House Group e Hgroup arriveranno da più fronti. In primis, ne gioverà il mercato creditizio e immobiliare italiano in quanto verrà arricchito dal know-how di un gruppo internazionale che è diventato leader nel proprio Paese, in Ungheria, e che si è già sviluppato recentemente anche nei mercati della Polonia e della Repubblica Ceca, diventando in poco tempo leader dell’Europa dell’est. L’ingresso di DHG in Italia è un passo importante prima di un’ulteriore espansione in altri Paesi dell’Europa occidentale.

I benefici saranno principalmente per la nostra rete distributiva, che avrà a disposizione un’offerta ancora più completa ed integrata, e di conseguenza per la clientela finale, che potrà ricevere una consulenza professionale ancora più solida e diversificata in materia bancaria, assicurativa e immobiliare.

Più nel dettaglio, quali saranno i benefici per la rete commerciale di Credipass?

Il mio primo obiettivo rimane quello di far crescere la nostra rete commerciale, a partire dall’aumento del numero di clienti da far incontrare ad ogni singolo Promotore creditizio che si tramuterà in un incremento del fatturato pro capite.

Una delle chiavi sarà potenziare l’attività di digital marketing per aumentare il numero dei nuovi clienti per i nostri Promotori creditizi e fornire alla clientela un servizio di eccellenza, anche grazie al supporto della tecnologia, su cui stiamo investendo per fornire ulteriori strumenti innovativi all’intera rete di Credipass, e di riflesso anche agli oltre 4000 partner immobiliari in tutta Italia.

Uno dei tanti esempi pratici di come Credipass potrebbe ampliare il numero dei propri clienti è legato ai cittadini italiani che vivono nei paesi dell’Est in cui è presente il nostro partner Duna House. In particolare, tanti connazionali, in maggioranza pensionati, che vivono in Paesi come Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca potrebbero essere interessati ad ottenere una cessione del quinto e con la tecnologia a disposizione della rete Credipass potranno farlo.

Un vantaggio dell’internazionalizzazione di questo progetto è rappresentato anche dalla possibilità di avere dei partner bancari non attualmente presenti in Italia. Stiamo esplorando tra i vari istituti di credito che operano nell’est Europa e che già collaborano con Duna House l’eventuale interesse ad entrare in un mercato come quello italiano. Sarebbe un ulteriore passo in avanti verso la globalizzazione del credito di cui Hgroup sarebbe pioniere.”

Un altro beneficio per la rete commerciale di Credipass e per tutti i dipendenti di Hgroup è relativo al fatto che il management non cambierà. Tutti i principali ruoli dirigenziali, dagli Amministratori delegati al Direttore commerciale, così come i Divisional sono stati confermati. Questo vuol dire mantenere la strategia commerciale e distributiva che ha alimentato i grandi successi degli ultimi anni. In più, con l’utilizzo di tecnologie innovative a disposizione della rete e dei clienti verranno integrate nuove opportunità di business e di sviluppo su tutti i territori ed in tutti i canali distributivi.

Qual è la visione di Credipass dei prossimi anni?

Vogliamo proseguire il percorso di crescita già avviato qualche anno fa consolidando i nostri tanti punti di forza. Allo stesso tempo vogliamo continuare a migliorarci, innovando ed esplorando nuove strategie con l’obiettivo di fornire prodotti, strumenti e servizi sempre più eccellenti e innovativi.

Il nuovo ciclo che stiamo andando a riscrivere si basa su due pilastri: la competenza e la specializzazione di ciascuna persona e nell’insieme la forza dell’intero gruppo. Ne ho avuto un’ulteriore conferma nelle ultime settimane, in occasione delle festività e dei festeggiamenti per i risultati ottenuti nel 2021, in cui ho avuto modo di incontrare in giro per l’Italia molti nostri Manager e Promotori creditizi. Ho riscontrato un clima molto positivo e sono contento di aver percepito molto entusiasmo per questa nostra nuova evoluzione “europea”.

Colgo l’occasione per ringraziare il nostro ex presidente Hgroup Diego Locatelli, il presidente Fabio Graziotto e i nostri due Amministratori delegati Mauro Baldassin e Terry Morabito per il supporto costante alla mia attività. Inoltre ringrazio Alfonso Garofalo, Direttore Vendite per il comparto Cqs, e i nostri Divisional Alessandro Viecelli (Lombardia e Marche), Alessandro Serra (Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta), Fabrizio Mentone (Veneto e Friuli Venezia Giulia), Simone Finamore (Toscana ed Emilia Romagna), Tony Tricarico (Lazio, Abruzzo e Umbria), Alessandro Stabile (Campania, Puglia Molise e Basilicata) e Nicolò Candido (Sicilia, Sardegna e Calabria), con i quali, in particolare negli ultimi tre anni, insieme a tutti i Promotori creditizi e ai relativi Manager, abbiamo raggiunto risultati entusiasmanti creando un rapporto umano speciale.

Un sentito ringraziamento va anche a tutti coloro nelle varie aziende di Hgroup hanno un ruolo apparentemente più oscuro, ma che con il loro lavoro consentono ogni giorno di raggiungere questi risultati straordinari.

In particolare, voglio menzionare le persone straordinarie che sono dietro ai nostri Middle Office dei mutui e del comparto Cqs e a tutti i Back office che rappresentano una vera e propria estensione naturale della rete distributiva. Sono certo che se fossi un Promotore creditizio non potrei avere un supporto migliore alla mia attività.

Infine, ringrazio tutti i nostri dipendenti dei vari comparti IT, dei vari uffici amministrativi, dei contratti, del marketing, le segreterie e gli help desk di Credipass che consentono ogni giorno di far funzionare in modo eccellente questa che ormai considero un’organizzazione molto vicina ad essere definita perfetta.