La cessione del quinto della pensione è una delle forme di finanziamento più utilizzate dai pensionati perché abbina una rata costante a modalità di rimborso semplici e importi che possono risultare competitivi rispetto ad altre soluzioni di credito.
I vantaggi della cessione del quinto per i pensionati
Con il pensionamento può diventare più difficile accedere ad alcune forme di credito tradizionali. L’età del richiedente, la riduzione del reddito rispetto al periodo lavorativo e le politiche di valutazione adottate dalle banche possono infatti limitare la possibilità di ottenere un prestito personale o ridurre l’importo che può essere erogato.
La cessione del quinto rappresenta spesso un’alternativa particolarmente interessante perché il rimborso avviene tramite trattenuta diretta sulla pensione e il finanziamento beneficia di specifiche garanzie previste dalla normativa. Questo consente, in molti casi, di accedere al credito anche quando altre forme di finanziamento risultano meno facilmente ottenibili e può tradursi in condizioni economiche favorevoli rispetto ad altre tipologie di prestito.
Tra i principali vantaggi vi sono:
- rata costante per tutta la durata del finanziamento
- nessuna gestione dei pagamenti mensili da parte del pensionato
- possibilità di scegliere una durata fino a 120 mesi, se compatibile con età e requisiti assicurativi
- accesso al credito anche in presenza di altri finanziamenti, purché la situazione debitoria complessiva sia sostenibile.
Alcune tipologie di pensione non sono cedibili
La cessione del quinto è disponibile per molte tipologie di pensione erogate dall’INPS e da altri enti previdenziali, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa. La normativa e le disposizioni INPS escludono tuttavia alcune prestazioni, come ad esempio:
- assegno sociale
- pensioni e assegni di invalidità civile
- indennità di accompagnamento
- prestazioni assistenziali non aventi natura pensionistica
- altre prestazioni assistenziali prive dei requisiti di cedibilità.
In sostanza, la cessione del quinto è normalmente riservata alle pensioni previdenziali e non a quelle di natura assistenziale.
La cessione del quinto della pensione deve rispettare il minimo vitale
L’importo della rata viene determinato sulla base della quota cedibile, certificata dall’ente previdenziale, che rappresenta il limite massimo della trattenuta mensile.
Anche quando la pensione è cedibile, la trattenuta non può ridurre l’importo percepito sotto il cosiddetto minimo vitale, che viene aggiornato periodicamente dall’INPS.
Se la pensione è troppo bassa, la quota cedibile può risultare molto ridotta oppure pari a zero, rendendo impossibile concedere il finanziamento.
Consulta anche i requisiti di chi può richiedere una cessione del quinto.
Età e durata possono influire sulla convenienza
Uno degli aspetti da valutare con attenzione riguarda il rapporto tra età del richiedente e durata del finanziamento.
Con l’aumentare dell’età possono infatti ridursi la durata massima concedibile e l’importo finanziabile, anche in funzione del costo della copertura assicurativa obbligatoria prevista per questo tipo di prestito.
La maggior parte delle banche prevede un’età massima entro la quale il finanziamento deve terminare (ad esempio 85, 90 o 95 anni, a seconda dell’istituto e della compagnia assicurativa).
Ad esempio:
- un pensionato di 68 anni può normalmente ottenere una durata fino a 10 anni
- un pensionato di 84 anni potrebbe ottenere solo una durata molto breve
- oltre determinate età, alcune banche potrebbero non concedere più il finanziamento.
Per questo motivo, in alcuni casi, scegliere una durata più breve può rappresentare la soluzione più equilibrata tra rata, importo ottenibile e costo complessivo del finanziamento.
È possibile avere altri finanziamenti oltre alla cessione del quinto?
La presenza di un mutuo o di altri prestiti non impedisce automaticamente di ottenere una cessione del quinto della pensione.
La banca valuta infatti la situazione economica complessiva del richiedente, considerando sia la quota cedibile sia il rapporto tra le rate complessive e il reddito disponibile.
Anche per i pensionati, quindi, la sostenibilità dell’indebitamento rappresenta uno degli elementi principali nella valutazione della pratica.
Come valutare la convenienza?
La cessione del quinto può risultare particolarmente interessante quando si desidera:
- ottenere liquidità con una rata costante
- sostituire uno o più prestiti con condizioni meno favorevoli
- evitare il rischio di dimenticare le scadenze dei pagamenti
- pianificare con precisione il rimborso per tutta la durata del finanziamento.
La convenienza finale dipende dalle esigenze personali, dall’importo richiesto e dalle condizioni offerte dalla banca o dalla finanziaria. Per capire se la cessione del quinto rappresenta realmente la scelta più conveniente è opportuno confrontare importo ottenibile, durata, costo complessivo del finanziamento e condizioni applicate da più istituti.
Una simulazione personalizzata consente di verificare quale sia la soluzione più adatta alla propria pensione e alle proprie esigenze, evitando di basare la scelta sul solo importo della rata.
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Contenuto informativo a cura della Redazione Credipass
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