È il sistema di rimborso più diffuso nei mutui italiani: prevede rate di importo costante e, per ciascuna rata, una suddivisione interna tra quota interessi e quota capitale che varia nel tempo, seguendo una progressione predeterminata dal tasso applicato e dal numero di rate.
Cos’è l’ammortamento
Ammortare significa restituire gradualmente un debito attraverso pagamenti periodici (rate) fino alla completa estinzione del finanziamento.
Un piano di ammortamento descrive:
- il numero di rate previste per il rimborso
- l’importo di ogni rata
- la composizione di ciascuna rata (quota capitale e quota interessi)
- la restituzione progressiva del capitale.
Nel metodo alla francese, le rate restano costanti per tutta la durata del mutuo (o fino a un’eventuale revisione del tasso in caso di tasso variabile).
Struttura della rata
Ogni rata è composta da due parti:
- quota interessi: interessi da pagare, calcolati sul capitale residuo
- quota capitale: parte che effettivamente riduce il debito (importo originario del mutuo).
La quota interessi è più alta nelle prime rate e si riduce progressivamente, mentre la quota capitale parte più bassa per crescere rata dopo rata. La formula finanziaria dell’ammortamento alla francese calcola le rate in modo che abbiano tutte lo stesso importo. Con l’avanzare dei rimborsi il capitale residuo si abbassa e la composizione delle rate si sposta progressivamente verso il capitale.
Esempio pratico (mutuo 200.000 €, 30 anni, TAN 3%): rata mensile costante ≈ 843 €
- Rata iniziale
Interessi ≈ 500 €
Capitale ≈ 343 € - Rata a metà piano (15° anno)
Interessi ≈ 310 €
Capitale ≈ 533 € - Ultima rata
Interessi ≈ 2 €
Capitale ≈ 841 €
La rata resta invariata, ma la sua composizione cambia in modo progressivo e predeterminato.
Conseguenze pratiche
- Ritmo di restituzione capitale: nella prima parte del piano, la quota di capitale restituita aumenta meno che proporzionalmente rispetto al numero di rate già pagate; per questo motivo il debito residuo resta significativo per buona parte del piano. Ad esempio, dopo dieci anni di un mutuo trentennale non è stato rimborsato un terzo del capitale, ma poco meno del 25%
- Prevedibilità: sapere se e quanto cambierà la rata aiuta nella pianificazione dei pagamenti e del bilancio familiare
- Estinzione/surroga: conoscere il debito residuo permette di valutare in ogni momento la convenienza di una eventuale restituzione anticipata del capitale o di una surroga. In termini di risparmio sugli interessi, un’estinzione del debito nel periodo finale del mutuo avrà una convenienza ridotta proprio per effetto della restituzione degli interessi concentrata nella prima parte del mutuo.
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