Mediazione Creditizia, una Professione in Evoluzione

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La proposta Credipass per una riforma del ruolo dei mediatori creditizi e dei loro collaboratori

 

Riforma del DLGS 141: per Fabio Graziotto un passo necessario

È Fabio Graziotto (presidente Credipass e direttore generale Hgroup) il portavoce della richiesta di una revisione del DLGS 141 del 2010 che intende aprire un confronto con tutti gli operatori del settore e le istituzioni, in un’ottica di crescita e sviluppo per tutto il comparto della mediazione creditizia.

“Prima del 2010 – ha spiegato Graziotto – il nostro era un settore disorganizzato e con regole non sempre chiare. Il provvedimento ha portato con sé un’importante trasformazione che ha giovato al mercato e ai consumatori. Oggi però, a due lustri di distanza, vale la pena avviare una riflessione su quello che è possibile fare. Uno dei principali problemi riguarda il ruolo del collaboratore del mediatore creditizio. Riteniamo che la normativa presenti delle lacune in tal senso e in particolare non offra adeguati strumenti di controllo e monitoraggio sull’operatività dei singoli collaboratori”.

Una soluzione, quella avanzata da Graziotto, per aumentare e meglio qualificare la professionalità del settore, da un lato attraverso l’attivazione di organi di vigilanza e controllo sui singoli collaboratori, dall’altro grazie all’impegno comune di operatori e associazioni di categoria al fine di tutelare e migliorare il servizio al cliente.

 

Il convegno Credipass a Roma

Proprio su questo tema si è svolto il 20 gennaio 2020 a Roma, presso palazzo Giustiniani, il convegno organizzato da Credipass e intitolato “Mediazione Creditizia, una Professione in Evoluzione”. Un confronto presentato dallo stesso Graziotto e che ha visto la partecipazione di Federico Luchetti (direttore generale OAM), l’avvocato Andrea Ciani, Giovanni Calabrò (direttore autorità garante delle concorrenze) e di altri importanti relatori, istituzioni e operatori del settore.

 

 

L’esigenza di una revisione del decreto è stata condivisa dai tutti i relatori che si sono succeduti sul palco del convegno. Federico Lucchetti (direttore generale OAM) ha spiegato come al momento vi siano tutti i presupposti per una revisione della disciplina che tenga però conto dell’ampliamento del campo d’azione dei mediatori creditizi, eliminando le attuali zone grigie. Questo unitamente a un’estensione dei poteri di vigilanza e controllo dell’OAM sui collaboratori che – come ha ricordato l’avvocato Andrea Ciani – sono oggi estranei ai poteri sanzionatori dell’OAM.

Insomma, a 10 anni dalla sua entrata in vigore, una revisione del testo del 141 si prospetta necessaria per un settore in costante crescita ed evoluzione come quello della consulenza creditizia. In conclusione del convegno, lo stesso Graziotto ha annunciato: “Confidiamo che entro i prossimi 10 giorni riusciremo ad avviare un tavolo di confronto con gli operatori del settore per presentare una proposta concreta”.