Mutuo prima casa, agevolazioni e detrazioni fiscali

Mutui

Prima di accendere un mutuo per l’acquisto della casa è importante conoscere quali sono le agevolazioni riservate a certe categorie di persone e quali benefici fiscali si possono ottenere. In questa guida scopriremo quanto si può risparmiare quando di compra o si ristruttura un immobile da adibire a prima casa. Inoltre, faremo chiarezza sulle agevolazioni previste per i giovani che intendono acquistare la loro abitazione principale e vedremo quali sono i requisiti per generare un risparmio fiscale.

Possiamo individuare due fasi temporali in cui si ha diritto ai benefici fiscali sulla prima casa. La prima riguarda le agevolazioni al momento dell’acquisto dell’immobile e della sottoscrizione del prestito ipotecario, mentre la seconda fase è relativa alle detrazioni fiscali che si ottengono nel corso dell’ammortamento del mutuo.

Imposta sostitutiva sul mutuo

Una prima agevolazione fiscale si riferisce all’imposta sostitutiva del mutuo, una tassa che spetta al debitore di un prestito il cui contratto sia di durata superiore ai 18 mesi. Per questa imposta esistono due tipi di aliquota, quella ordinaria, che è pari al 2% dell’importo erogato dall’istituto di credito, e una agevolata, pari allo 0,25% del valore del mutuo se quest’ultimo viene concesso per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile della prima casa. L’imposta sostitutiva viene trattenuta direttamente dalla banca erogante il mutuo.

Mutuo, detrazioni fiscali e interessi passivi

Vediamo quali sono i benefici fiscali che permettono a chi ha comprato una casa con un mutuo di detrarre una parte dei costi sostenuti. Anche in questo caso dobbiamo distinguere le spese connesse al mutuo al momento dell’erogazione dalle spese sostenute nel corso del piano di ammortamento.

Le agevolazioni che danno la possibilità di detrarre i costi una tantum sono:

  • l’imposta sostitutiva;
  • l’istruttoria della banca;
  • la perizia dell’immobile;
  • l’atto notarile riferito al contratto di mutuo.

Questi costi sono detraibili dal mutuatario nella misura del 19% in occasione della dichiarazione dei redditi riferita all’anno d’imposta precedente.

Inoltre, il mutuatario che ha richiesto un prestito per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa ha anche diritto ad una detrazione ricorrente, che corrisponde al 19% degli interessi passi pagati alla banca per la restituzione del capitale finanziato, su una base imponibile massima di 4.000 euro. Pertanto, la detrazione di imposta massima applicabile sarà di 760 euro all’anno.

Per poter accedere alle detrazioni, il mutuo deve essere destinato ad abitazione principale e il mutuatario deve trasferire la residenza nella suddetta proprietà entro 12 mesi dalla data di acquisto.

Mutui e agevolazioni per i giovani under 36

Con il decreto Sostegni bis, fino al 31 dicembre 2022, i giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni di età con un Isee non superiore a 40.000 euro hanno la possibilità di acquistare la prima casa accedendo ad ulteriori agevolazioni. Tra le misure è prevista l’esenzione totale delle imposte dovute per l’abitazione principale.

Nel dettaglio, gli under 36 che compreranno la prima casa non pagheranno l’imposta sostitutiva sul mutuo, l’imposta di registro, le imposte ipotecarie e quelle catastali. Nel caso di compravendita soggetta a IVA, invece, sempre agli under 36, verrà riconosciuto un credito di imposta pari al 4% del valore dell’immobile che potrà essere utilizzato in compensazione nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

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