Per calcolare il costo reale di un prestito, è necessario guardare oltre la rata mensile e considerare tutti gli elementi di costo. Fattori come la durata del prestito, i tassi di interesse, le commissioni e altre voci di costo sono importanti per determinare se un prestito rappresenti uno strumento finanziario strategico o una passività costosa.
Che cosa definisce il costo totale di un prestito?
Il “prezzo di listino” di un prestito è il tasso di interesse, ma può essere fuorviante. Nella finanza professionale, il costo del prestito viene considerato come il totale dei flussi di denaro necessari per estinguere il debito. Questo è influenzato sia dalle diverse spese previste dal prestito che dal “valore temporale del denaro”: una rata mensile più bassa distribuita su un periodo più lungo spesso può comportare un costo totale significativamente superiore rispetto a una rata più alta su una durata più breve.
TAN e TAEG: perché la differenza è importante
Quando si confrontano diverse offerte, il valore del TAEG è la metrica più importante. Mentre il tasso di interesse (detto anche TAN, Tasso Annuo Nominale) rappresenta il costo del capitale finanziato e determina quanti interessi verranno pagati durante l’intera durata del prestito, il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) riflette il costo effettivo totale del prestito, in quanto include sia il tasso di interesse che le varie altre spese (come spese di istruttoria o gestione) espresse su base annua.
Per tale motivo il TAEG è sempre più elevato del TAN, in quanto tiene conto di tutte le voci di spesa, e costituisce un indicatore sintetico fondamentale per valutare la differenza finale di costo tra più prodotti di finanziamento magari apparentemente simili e determinarne la convenienza.
Se, ad esempio, si prevede di estinguere il prestito anticipatamente, un finanziamento con spese iniziali elevate e un tasso basso può risultare in realtà più costoso di uno con commissioni basse e tasso d’interesse più alto.
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Approfondimento
Tan e Taeg nei mutui e prestiti : cosa sono e come funzionano
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Comprendere tutte le componenti di costo dei prestiti personali
Le condizioni ed il costo dei prestiti personali dipendono da un insieme di parametri di diverso tipo. Oltre al tasso d’interesse ci sono molti altri elementi che influiscono sul costo finale:
- importo finanziato: Costituisce la base del debito stesso. Per una ottimizzazione del costo è consigliabili richiedere solo l’importo strettamente necessario
- durata del prestito: un prestito di maggiore durata potrebbe prevedere un tasso d’interesse più elevato, a causa del periodo più lungo di maturazione degli interessi. Inoltre, a parità di TAN e capitale finanziato, allungare la durata permette di avere una rata mensile più bassa ma comporterà una maggiore spesa totale per interessi
- spese iniziali amministrative, di apertura pratica e istruttoria: costi “prepagati” detratti dall’importo del prestito prima dell’erogazione, oppure aggiunti all’importo stesso. In entrambi i casi influenzeranno il totale degli interessi pagati rispetto al capitale ottenuto
- penali di estinzione anticipata: il prestito può prevedere il pagamento di una penale se lo si rimborsa prima del previsto, poiché l’istituto perde gli interessi futuri previsti. Tanti operatori bancari e del credito al consumo hanno eliminato queste penali, ed esistono comunque diversi limiti all’applicazione, ma è bene tenerle presenti nel caso si voglia considerare l’opportunità di un rimborso anticipato
- commissioni e interessi per ritardi di pagamento: che sia per distrazione o per necessità, eventuali ritardi nei pagamenti prevedono in genere spese e interessi aggiuntivi che possono aumentare notevolmente il costo del finanziamento
- costi periodici: è sempre bene verificare che il prestito non preveda spese periodiche quali le commissioni per l’addebito della rata, la rendicontazione periodica, eventuali servizi aggiuntivi collegati al finanziamento
- merito creditizio: la presenza di pregressi negativi nelle banche dati di Centrale Rischi e SIC possono comportare tassi e costi più elevati, oltre ad una maggiore difficoltà ad ottenere il prestito
- rapporto debito/reddito: gli istituti di credito valutano quanto reddito mensile sia già impegnato per altri debiti, e ne possono derivare costi più alti o minori importi ottenibili.
Come ridurre il costo totale del finanziamento
Oltre ai consigli già riportati, ci sono vari altri accorgimenti pratici utili per ridurre il costo del prestito:
- attivare l’addebito automatico: impostare pagamenti automatici mensili evita costi extra per rimborsi irregolari e permette spesso di ridurre le spese di pagamento della rata
- preservare il proprio profilo creditizio: mantenere regolarità nei pagamenti aiuta sia ad evitare costi aggiuntivi che ad ottenere migliori condizioni di finanziamento
- richiedere più offerte: ottenere più preventivi nello stesso periodo di tempo e confrontare condizioni e TAEG aiuta a identificare le soluzioni realmente più convenienti e adatta alle proprie necessità.
- leggere sempre attentamente il prospetto informativo: è un documento previsto dalla normativa sul credito, ed è la migliore difesa contro costi inattesi.
In sintesi: valutare il costo finale effettivo di un prestito
Il costo reale di un prestito risponde a una domanda semplice: “Quanto pagherò complessivamente per estinguere questo debito?”. Concentrandosi sul TAEG, identificando tutti i costi dei prestiti personali e valutando correttamente i vari fattori, è possibile assicurarsi che il finanziamento supporti i propri obiettivi economici invece di ostacolarli.
La scelta di un mutuo o di un prestito è una decisione complessa e delicata, da cui parte il proprio progetto: evitare il fai‑da‑te e affidarsi a un mediatore creditizio indipendente come Credipass permette di confrontare più banche, individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze e scegliere il finanziamento più conveniente.
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