Mutui: cosa dicono i future Euribor per il secondo semestre 2026

News

Con il rialzo del costo del denaro deciso dalla BCE l’11 giugno e un’inflazione alimentata dalla crisi iraniana, il mercato del credito è entrato in una nuova fase di attesa. Le prossime riunioni del Consiglio direttivo saranno decisive per capire la reale prospettiva dei tassi.

Nuovo scenario
Dal 2022 ad oggi il mercato del credito ha attraversato i cambiamenti più rapidi e profondi degli ultimi vent’anni. Dopo il lungo periodo dei tassi prossimi allo zero, il ritorno dell’inflazione ha costretto le banche centrali ad avviare uno dei cicli restrittivi più intensi della storia recente, riportando il costo del denaro su livelli che oggi rappresentano il nuovo punto di riferimento del mercato. Il recente rialzo della BCE conferma come il percorso di normalizzazione non possa ancora considerarsi concluso e come le tensioni geopolitiche e inflazionistiche continuino a influenzare le decisioni di politica monetaria.

Le indicazioni sull’Euribor
I future Euribor sono contratti derivati negoziati sui mercati finanziari, utilizzati da banche e grandi operatori per proteggersi dalle oscillazioni dei tassi di interesse interbancari. Il valore dei future varia giornalmente come quello di qualunque titolo quotato sui mercati, e rappresenta le aspettative dei mercati sul futuro livello del costo del denaro nel tempo.

Previsioni future Euribor dal 2026 al 2028 aggiornate al 19 luglio

I grafici aggiornati al 19 luglio mostrano un’attesa di progressivo rialzo a breve dai livelli attuali fino al 2,80% – 3,00% in dodici mesi, seguito da un periodo di stabilizzazione per tutto il 2028.
I tassi si attesterebbero comunque su livelli superiori a quelli attuali, e nel più lungo termine il mercato prospetta una lenta e leggera risalita ulteriore fino al 3,40% – 3,50%.

Previsioni future Euribor 2026 - 2036 aggiornate al 19 luglio

Lo scenario è confermato anche dall’andamento degli indici EurIRS, che misurano il costo del denaro a lunga scadenza e che nell’ultimo periodo si sono mantenuti nella ristretta fascia tra il 3,15% ed il 3,40%, coincidente con i livelli di lungo termine indicati dai future Euribor.

Inflazione e BCE
Difficile al momento prevedere se l’aumento del costo del denaro di giugno della BCE rappresenterà il punto di arrivo del ciclo restrittivo, oppure se saranno necessari ulteriori interventi per riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%.
L’inflazione, risalita in Europa fino al 4% a seguito delle tensioni sui prezzi energetici ha mostrato in giugno un lieve arretramento, ma la situazione nel Golfo Persico rimane instabile e rende incerta l’evoluzione dello scenario geopolitico ed economico.
Al momento appare improbabile che la Banca Centrale Europea aumenti ulteriormente i tassi nella riunione del 23 luglio, mentre quella del 10 settembre potrà dare maggiori indicazioni sulle prospettive del resto dell’anno. Se le pressioni sui prezzi dovessero attenuarsi nei prossimi trimestri, l’Istituto centrale potrebbe fermarsi o anche valutare il rientro dell’aumento deciso a giugno. Al contrario, un’inflazione ancora persistente renderebbe necessario mantenere i tassi su livelli restrittivi più a lungo.

Effetti sui mutui
Per chi deve finanziare l’acquisto di un’abitazione, questo significa che nei prossimi mesi le offerte di mutuo potrebbero oscillare di qualche decimo di punto in funzione delle decisioni BCE e dell’andamento dei mercati, con un quadro di fondo che resta quello di tassi relativamente elevati e destinati a normalizzarsi solo lentamente.
Per un mutuo da 130.000 euro di durata 30 anni, la variazione di 0,40% – 0,60% degli Euribor proiettata dai future si tradurrebbe in un incremento della rata mensile tra i 30 ed i 45 euro.
Nella valutazione di un mutuo diventerà importante anche verificare a quale Euribor sia indicizzato il tasso variabile: i più utilizzati sono quelli ad uno e tre mesi, e come si vede dai grafici possono avere valori diversi che si riflettono poi sulla rata.
Nella scelta tra mutuo fisso e variabile continueranno comunque a pesare soprattutto l’orizzonte temporale dell’operazione, la capacità di sostenere eventuali oscillazioni della rata e le condizioni offerte dai singoli istituti, che continuano a mostrare differenze anche significative.

A cura di Roberto Anedda
Responsabile Analisi Mercati e Public Relations Credipass


Contatti
[email protected]

Credipass è da vent’anni il punto di riferimento in Italia nel settore della mediazione creditizia, con una rete di 350 uffici e più di 800 consulenti sul territorio nazionale. Offre servizi avanzati di consulenza per famiglie e imprese in ambito mutui, prestiti, cessioni del quinto, soluzioni corporate e prodotti dedicati ai professionisti. È la più storica tra le società iscritte all’OAM (n. M12) e possiede il Rating di Legalità. Dal 2022 fa parte di DH Group, gruppo internazionale attivo nei servizi finanziari e immobiliari.

Per una valutazione gratuita multi-banca con un consulente vicino a te, Credipass è la soluzione ideale per risparmiare tempo e interessi.

Chiedi a Credipass!

1. Calcola
2. Richiedi

Scopri il mutuo migliore

Calcola la rata e trova quella giusta per te.

Rata Mutuo

-

Al mese
Spread: -
Euribor/Euris: -
Tasso: -
Taeg: -
LTV: -
Finanziamento: -
Da integrare: -
La rata indicata è la più vantaggiosa ed è il risultato di una selezione algoritmica eseguita sulla base dei dati disponibili sulla piattaforma banche di Credipass. L’importo è pubblicato a fini meramente informativi e potrà esserti confermato o ricalcolato in esito all’intervento di Credipass ed in funzione dei parametri di credito delle banche e/o di altri finanziatori.
Continua

Richiedi consulenza

Compila il form e verrai contattato

Inserire un Nome
Inserire un Cognome
Inserire un CAP valido
Selezionare il Comune
Selezionare l'orario di contatto
Indicare un recapito telefonico valido
Compilare la E-mail
Potete contattarmi anche via:

Grazie

Verrai ricontttato al più presto.

Trova la rata migliore

Calcola quella giusta per te.

Scopri