Mercato immobiliare e mutui 2026: crescita in rallentamento, focus sulla sostenibilità

News

L’aggiornamento di giugno del Monitor del Credito Credipass, rispetto all’edizione di maggio, conferma uno scenario che continua a evolvere per il mercato immobiliare e quello dei mutui. Il ritorno di pressioni inflazionistiche e il rialzo dei tassi BCE dell’11 giugno rendono più evidente il passaggio dalla fase di recupero a una progressiva normalizzazione, nella quale sostenibilità economica e capacità di spesa delle famiglie assumono un ruolo sempre più determinante.

Compravendite e mutui rallentano progressivamente

I dati dell’Agenzia delle Entrate per il primo trimestre 2026 registrano poco meno di 180.000 compravendite residenziali, in aumento del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. In calo la variazione su base annuale, che dal +6,5% del 2025 scende al +5,1% negli ultimi dodici mesi.

Andamento compravendite immobiliari Italia aggiornate al I trimestre 2026

Le nuove erogazioni di mutui per acquisto crescono del 6,6%. Questa percentuale di crescita è in realtà in calo continuo ormai da molti trimestri, e se si aggiunge il crollo delle surroghe (-64%) l’erogazione complessiva di mutui registra un calo del -2,1% rispetto al primo trimestre 2025 e del -0,5% sugli ultimi 12 mesi.

Erogazione nuovi mutui Italia aggiornata al I trimestre 2026

Il ricorso al finanziamento resta quindi un elemento essenziale per sostenere il mercato immobiliare, anche se il rialzo del costo del denaro introduce un nuovo elemento di cautela che potrebbe accentuare il rallentamento della crescita nei prossimi trimestri.

La domanda resta concentrata sulla prima casa

Anche l’aggiornamento di giugno conferma una struttura della domanda molto stabile. Circa il 90% delle erogazioni continua a riguardare l’acquisto della prima casa, mentre surroghe e altre finalità mantengono un’incidenza limitata. Si consolida così un mercato sempre meno influenzato da logiche speculative e sempre più legato a esigenze abitative concrete, con famiglie che valutano il mutuo come uno strumento per realizzare un progetto di lungo periodo.

Il tasso fisso rimane la scelta prevalente
L’incertezza sull’evoluzione del costo del denaro continua a favorire la ricerca di stabilità. Il tasso fisso rappresenta ancora oltre l’86% delle erogazioni, mentre il variabile, dopo la crescita osservata nei mesi precedenti, si stabilizza intorno al 13%. Il rialzo deciso dalla BCE rafforza questa tendenza, rendendo meno probabile un rapido ritorno verso una maggiore diffusione dei finanziamenti a tasso variabile.

Durate più lunghe e importi in aumento per mantenere sostenibile la rata
Per compensare un costo del credito strutturalmente più elevato, il mercato continua a privilegiare mutui con piani di rimborso più lunghi. Oltre il 63% delle erogazioni si concentra tra 26 e 30 anni, con alcune banche che iniziano a proporre durate fino a 40 anni. Parallelamente cresce anche l’importo medio finanziato, oggi superiore a 135.000 euro, mentre oltre il 70% dei mutui resta comunque concentrato entro i 150.000 euro. È il segnale di un mercato che cerca di preservare la sostenibilità della rata senza rinunciare all’acquisto dell’abitazione.

Un mercato più selettivo, ma ancora accessibile
Le evidenze del Monitor confermano che il mercato del credito continua ad adattarsi a un contesto profondamente diverso rispetto agli anni dei tassi prossimi allo zero. Inflazione, redditi reali sostanzialmente stagnanti e costo del denaro riportano al centro la sostenibilità delle operazioni, rendendo più selettivo l’accesso al credito ma senza compromettere la domanda di prima casa.
L’outlook resta orientato verso un 2026 con compravendite ed erogazioni attese su livelli relativamente stabili, con crescita e accessibilità legate alla sostenibilità economica delle operazioni. Le prospettive dipenderanno sempre più dall’evoluzione dell’inflazione, dalle prossime decisioni della BCE e dalla capacità di spesa delle famiglie, e il percorso verso un nuovo equilibrio più stabile potrebbe portare il mercato a registrare dei cali temporanei nei prossimi 12 – 18 mesi.

A cura di Roberto Anedda
Responsabile Analisi Mercati e Public Relations Credipass


Contatti
[email protected]

Credipass è da vent’anni il punto di riferimento in Italia nel settore della mediazione creditizia, con una rete di 350 uffici e più di 800 consulenti sul territorio nazionale. Offre servizi avanzati di consulenza per famiglie e imprese in ambito mutui, prestiti, cessioni del quinto, soluzioni corporate e prodotti dedicati ai professionisti. È la più storica tra le società iscritte all’OAM (n. M12) e possiede il Rating di Legalità. Dal 2022 fa parte di DH Group, gruppo internazionale attivo nei servizi finanziari e immobiliari.

Per una valutazione gratuita multi-banca con un consulente vicino a te, Credipass è la soluzione ideale per risparmiare tempo e interessi.

Chiedi a Credipass!

1. Calcola
2. Richiedi

Scopri il mutuo migliore

Calcola la rata e trova quella giusta per te.

Rata Mutuo

-

Al mese
Spread: -
Euribor/Euris: -
Tasso: -
Taeg: -
LTV: -
Finanziamento: -
Da integrare: -
La rata indicata è la più vantaggiosa ed è il risultato di una selezione algoritmica eseguita sulla base dei dati disponibili sulla piattaforma banche di Credipass. L’importo è pubblicato a fini meramente informativi e potrà esserti confermato o ricalcolato in esito all’intervento di Credipass ed in funzione dei parametri di credito delle banche e/o di altri finanziatori.
Continua

Richiedi consulenza

Compila il form e verrai contattato

Inserire un Nome
Inserire un Cognome
Inserire un CAP valido
Selezionare il Comune
Selezionare l'orario di contatto
Indicare un recapito telefonico valido
Compilare la E-mail
Potete contattarmi anche via:

Grazie

Verrai ricontttato al più presto.

Trova la rata migliore

Calcola quella giusta per te.

Scopri