Il mercato si adatta al nuovo equilibrio del credito
Il mercato dei mutui continua a evolversi, ma senza stravolgimenti. Dopo gli anni caratterizzati da tassi particolarmente bassi e dalla successiva fase di rialzo del costo del denaro, le famiglie italiane stanno progressivamente adattando le proprie scelte a un contesto a sua volta in fase incerta e più selettiva.
È quanto emerge dall’ultima analisi aggiornata al mese di maggio 2026 del Monitor del Credito Credipass, l’osservatorio che analizza periodicamente l’andamento del mercato dei mutui, delle erogazioni e delle condizioni di accesso al credito in Italia.
I dati mostrano un mercato che continua a sostenere i progetti di acquisto immobiliare delle famiglie, ma con una crescente attenzione alla sostenibilità economica delle operazioni e alla capacità di mantenere nel tempo l’equilibrio tra reddito e rata.
La prima casa resta il motore del mercato
Uno degli elementi più evidenti riguarda la finalità dei finanziamenti richiesti ed erogati, che confermano l’acquisto della prima casa come largamente preponderante con una quota oltre il 90%, segnale di una domanda focalizzata soprattutto sul bisogno abitativo primario.
Le altre finalità mostrano pesi marginali. La surroga, in particolare, è certamente condizionata dalla recente tendenza al rialzo dei tassi, che non favorisce quindi eventuali cambi di istituto e prodotto.
Tasso fisso ancora in testa, ma il variabile torna a crescere
La maggior parte delle famiglie continua a preferire la sicurezza: il tasso fisso rappresenta l’86,6% delle erogazioni, pur registrando una lieve riduzione rispetto all’anno precedente. Parallelamente, il tasso variabile è salito al 13,3%, soprattutto a seguito delle prospettive sui tassi dei primi mesi dell’anno, che sembravano più favorevoli e non erano ancora influenzate dagli effetti della crisi in Iran e Medio Oriente.
Durate sempre più lunghe per mantenere sostenibile la rata
Tra i cambiamenti più significativi degli ultimi anni emerge il crescente ricorso alle durate lunghe.
La quota di mutui con durata compresa tra 26 e 30 anni è passata dal 54,5% del 2022 al 63,3% del 2026. Una dinamica che riflette l’esigenza di contenere l’importo della rata mensile e mantenere sostenibile l’accesso al credito anche in presenza di tassi più elevati rispetto al passato.
La durata si conferma quindi la principale leva utilizzata dalle famiglie per preservare la propria capacità di acquisto, distribuendo nel tempo il peso del finanziamento.

Crescono gli importi medi finanziati
Un altro dato interessante riguarda l’evoluzione degli importi erogati.
Pur restando concentrato prevalentemente nelle fasce fino a 150 mila euro, il mercato registra una graduale crescita degli importi medi finanziati. Negli ultimi due anni il valore medio erogato è passato da circa 119 mila euro a oltre 136 mila euro, un aumento riconducibile a diversi fattori:
- la graduale riduzione del costo del denaro che la BCE aveva operato fino a giugno 2025
- il rialzo dei prezzi immobiliari in molte aree del Paese
- il maggior fabbisogno finanziario delle famiglie
- il ricorso sempre più frequente a durate più lunghe che consentono di sostenere importi più elevati.
Domanda ed erogazione: un mercato coerente e selettivo
Uno degli aspetti più interessanti evidenziati dal Monitor del Credito Credipass riguarda l’elevata coerenza tra ciò che le famiglie richiedono e ciò che le banche effettivamente finanziano.
Le principali caratteristiche dei mutui erogati – finalità, importo, durata e tipologia di tasso – risultano infatti molto allineate alle richieste presentate dai clienti.
Questo significa che il sistema creditizio continua a svolgere una funzione selettiva, ma senza alterare significativamente la struttura della domanda quando essa è ben impostata e incanalata. In altre parole, le operazioni che più facilmente arrivano all’erogazione sono quelle che fin dalla fase di presentazione all’istituto di credito risultano ben ponderate, sostenibili e coerenti con le reali possibilità economiche dei richiedenti.
Un mercato più attento e orientato alla sostenibilità
L’evoluzione osservata negli ultimi anni racconta un mercato dei mutui che sta cercando un nuovo equilibrio dopo la fine dell’era dei tassi prossimi allo zero.
La sostenibilità dell’operazione è tornata al centro delle valutazioni, sia da parte delle famiglie sia da parte degli istituti di credito. Per questo motivo assumono sempre maggiore importanza elementi come il rapporto tra reddito e rata, la scelta della durata e la capacità di pianificare correttamente l’impegno finanziario nel lungo periodo.
In questo scenario, il Monitor del Credito Credipass si conferma uno strumento utile per comprendere l’evoluzione del mercato e interpretare i principali trend che stanno influenzando l’accesso al credito in Italia, offrendo una lettura basata su dati concreti e sull’osservazione diretta delle dinamiche che caratterizzano il settore dei mutui.
A cura di Roberto Anedda
Responsabile Analisi Mercati e Public Relations Credipass
Contatti
[email protected]
Credipass è da vent’anni il punto di riferimento in Italia nel settore della mediazione creditizia, con una rete di 350 uffici e più di 800 consulenti sul territorio nazionale. Offre servizi avanzati di consulenza per famiglie e imprese in ambito mutui, prestiti, cessioni del quinto, soluzioni corporate e prodotti dedicati ai professionisti. È la più storica tra le società iscritte all’OAM (n. M12) e possiede il Rating di Legalità. Dal 2022 fa parte di DH Group, gruppo internazionale attivo nei servizi finanziari e immobiliari.