Dopo la forte crescita registrata tra il 2022 e il 2023, il mercato dei mutui sta attraversando una fase di stablizzazione. Continuano a esistere differenze significative tra il tasso medio praticato dal mercato e le migliori offerte disponibili. Un divario che può incidere sensibilmente sulla rata mensile e sul costo complessivo del finanziamento.
Il divario tra mercato e migliori offerte sfiora un punto percentuale
Il Monitor del Credito Credipass confronta l’andamento del tasso medio nazionale rilevato da ABI e Banca d’Italia con la media mensile delle migliori condizioni rilevate presso gli istituti convenzionati, misurandone gli effetti sulla rata di un mutuo da 130.000 euro con durata trentennale.
A maggio 2026 il tasso medio nazionale si attesta al 3,49%, mentre la media delle migliori offerte disponibili attraverso Credipass è pari al 2,54%. Il differenziale raggiunge così 0,95 punti percentuali, in crescita rispetto agli 0,67 punti di gennaio e agli 0,92-0,93 punti registrati tra marzo e aprile.

La differenza nasce dal fatto che, pur in un mercato ormai abbastanza stabile, alcune banche continuano a proporre condizioni particolarmente competitive per i profili con le migliori caratteristiche. Per questo motivo confrontare più offerte può produrre vantaggi concreti anche quando i tassi di mercato si muovono poco.
Fino a 67 euro in meno sulla rata mensile
L’effetto è immediatamente visibile sulla rata. Sul mutuo di riferimento da 130.000 euro in 30 anni, il tasso medio nazionale genera una rata di 583 euro al mese, mentre applicando il tasso medio delle migliori offerte la rata scende a 516 euro.
Il risparmio raggiunge quindi 67 euro mensili, pari a oltre 800 euro all’anno. Se tale differenza rimanesse invariata per tutta la durata del finanziamento, il minore esborso complessivo supererebbe i 24.000 euro, a conferma di come anche uno scarto inferiore a un punto percentuale possa produrre effetti economici rilevanti.

Dal picco del 2023 le rate sono diminuite, ma non sono tornate ai livelli iniziali
L’analisi storica mostra con chiarezza l’evoluzione del mercato. Nel marzo 2022 il tasso medio nazionale era pari all’1,83% e la rata del mutuo considerato ammontava a 470 euro, mentre le migliori offerte si attestavano all’1,10%, con una rata di 424 euro.
Il successivo rialzo dei tassi ha portato il mercato al massimo nel settembre 2023, con un tasso medio del 4,40% e una rata di 651 euro. Anche le migliori offerte avevano raggiunto il 3,96%, corrispondente a una rata di 618 euro.
Da allora entrambe le curve hanno iniziato a scendere, ma con velocità diverse. A maggio 2026 la rata media è diminuita di 68 euro rispetto al picco del 2023, mentre quella delle migliori offerte si è ridotta di 102 euro, ampliando ulteriormente il divario tra le due.
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Oggi la scelta del mutuo va oltre i movimenti dei tassi
Negli ultimi dodici mesi il tasso medio nazionale ha oscillato in un intervallo relativamente contenuto, compreso tra il 3,2% e il 3,5%, segno di un mercato stabilizzato su livelli ben più elevati rispetto a pochi anni fa.
Proprio questa stabilità rende ancora più importante la capacità di individuare le offerte migliori. I dati mostrano infatti che il differenziale tra mercato e condizioni più competitive è oggi vicino a un punto percentuale e può tradursi in un risparmio significativo già dalla prima rata.
Il nuovo scenario di mercato rende le offerte molto meno omogenee rispetto a prima, e accentua le differenze di tasso e condizioni. Non è più sufficiente una scelta rapida basata sulla ricerca del miglior tasso: diventa essenziale verificare a quali condizioni, presso quali istituti e con quale impatto nel lungo periodo.
In una prospettiva in cui difficilmente si tornerà ai tassi eccezionalmente bassi del passato, la convenienza di un mutuo dipende sempre meno dall’attesa di nuovi ribassi e sempre più dalla possibilità di confrontare efficacemente le diverse proposte disponibili, scegliendo quella più adatta alle proprie caratteristiche e alle proprie esigenze finanziarie.
A cura di Roberto Anedda
Responsabile Analisi Mercati e Public Relations Credipass
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