Il nuovo Report sull’andamento dei tassi dei mutui 2021 è online

Mutui

È disponibile il nuovo Report a cura dell’Osservatorio di Credipass sull’andamento dei tassi dei mutui e del mercato immobiliare in Italia nel 2021.

Andamento dei tassi Euribor e Eurirs 2021

Nel  corso del 2021, i tassi dei mutui e dei prestiti hanno registrato un andamento contrastato. Gli indici di riferimento dei prestiti a tasso variabile, gli Euribor, già in territorio negativo dal 2015, sono scesi ulteriormente fino a raggiungere un nuovo minimo storico.

Ricordiamo che l’Euribor è strettamente legato alle decisioni della Banca centrale europea. Il tasso di riferimento principale della BCE è attualmente fermo a quota 0,00% dal 10 marzo 2016. Di riflesso, l’Euribor è oggi ai minimi livelli, a vantaggio di chi negli ultimi anni ha sottoscritto un mutuo a tasso indicizzato.

Al contrario, gli indici IRS, il parametro dei mutui a tasso fisso, hanno registrato un aumento medio di circa 20 punti base nel solo mese di dicembre e un incremento di circa mezzo punto percentuale negli ultimi 12 mesi.

Le cause dell’aumento dei tassi IRS sono da attribuirsi a fattori come le stime sull’inflazione. E proprio in seguito agli ultimi dati diffusi da Eurostat, che certificano un’inflazione al 4,9% nell’Eurozona, i tassi di riferimento dei mutui a tasso fisso sono aumentati.

Andamento del mercato immobiliare in Italia

Nonostante il rialzo degli indici IRS, il numero delle compravendite di immobili e dei contratti di mutuo nel 2021 è cresciuto, a testimonianza del buon momento del mercato immobiliare e creditizio.

Secondo i dati Istat, nel primo trimestre del 2021 le transazioni di abitazioni hanno registrano un incremento del 6,1% rispetto al trimestre precedente e del 36,7% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Nel secondo trimestre del 2021 le transazioni immobiliari hanno registrato un aumento pari al 73,4% rispetto allo stesso periodo del 2020, anche se il confronto è con l’anno della pandemia e dei vari lockdown che avevano ristretto al minimo la possibilità di concludere operazioni di compravendita.

Nei primi 6 mesi del 2021, il numero delle compravendite immobiliari è stato di 363.750 (Fonte: Agenzia delle Entrate). Sulla base di questa informazione si può presupporre che il dato ufficiale del 2021 si attesterà ad un livello estremamente positivo, tornando con molta probabilità ai livelli previsionali del 2019, prima della diffusione della pandemia da Covid-19.

Nuove richieste di mutui ipotecari

Nel terzo trimestre del 2021, i nuovi contratti di mutui ipotecari hanno raggiunto quota 122 mila, registrando un incremento del 2,8% rispetto al trimestre precedente.

Oltre all’effetto dei tassi ai minimi storici, la spinta all’acquisto di immobili arriva soprattutto dai giovani che non hanno ancora compiuto i 36 anni di età, che grazie al Bonus Casa under 36 possono acquistare la loro prima casa senza dover pagare le imposte di registro (o IVA nel caso di acquisto da impresa costruttrice), oltre alle imposte ipotecarie e catastali sulla compravendita e all’imposta sostitutiva sul mutuo.

Secondo Mauro Baldassin, Amministratore delegato di Credipass, “la fascia di età 30-35 è quella che sta dimostrando maggiore interesse a comprare la prima casa, creando un circolo virtuoso tra compravendite immobiliari e nuove richieste di mutuo. Grazie al taglio dei costi di acquisto – continua Baldassin – il trend di crescita continuerà anche nel 2022, o almeno fino a quando resterà in vigore questa agevolazione, favorendo l’accesso al mercato immobiliare a chi finora ne era rimasto escluso”.

Scarica gratuitamente il report completo sull’andamento dei tassi di interesse dei mutui.