Osservatorio Credipass: andamento dei tassi dei mutui e del mercato immobiliare

Mutui

È stato diffuso il primo report sui tassi a cura di Credipass che analizza l’andamento degli indici di riferimento dei mutui e dei prestiti in Italia, con particolare attenzione al mondo immobiliare e alla mediazione creditizia.

Dall’Osservatorio di Credipass che ha preso in esame il primo trimestre 2021 si evince che i tassi dei mutui sono ai minimi storici e mai come oggi conviene comprare casa tramite un prestito ipotecario. Sia gli indici dei mutui a tasso fisso sia quelli a tasso variabile, infatti, rendono favorevole l’acquisto di un immobile avvalendosi dei tassi di interesse più bassi di sempre.

L’Euribor, il parametro di riferimento dei prestiti variabili, resta saldamente in territorio negativo dal 2015. Proprio ad inizio di quest’anno gli indici Euribor hanno registrato un nuovo minimo storico. Come rilevato dal report di Credipass, lo scorso 4 gennaio i principali fixing dell’Euribor hanno toccato la soglia più bassa di sempre, con la scadenza mensile a -0,58%, quella trimestrale a -0,56% e quella semestrale a -0,53%.

Diversamente, i tassi Eurirs, che determinano il valore dei mutui a rata fissa, hanno subito un importante rialzo da inizio anno, portando tutte le scadenze ad un livello superiore di circa mezzo punto percentuale. Attualmente gli IRS di lunga durata sono di poco superiori a 0,50%, mentre nei primi giorni di gennaio le durate a 25 e 30 anni erano addirittura negative (-0,53 la scadenza a 25 anni e -0,51 la scadenza a 30 anni).

Perché l’Eurirs aumenta?

Il valore dei tassi Eurirs, come spiegato nel report di Credipass, cambia tutti i giorni e le variazioni quotidiane dell’indice dipendono da vari fattori. In particolare, gli IRS sono collegati agli indici obbligazionari di lunga scadenza, tra i quali il Bund tedesco, considerato dai mercati finanziari il titolo più affidabile tra i bond dell’Eurozona e per questo motivo visto come bene rifugio dagli investitori. Di conseguenza, quando il rendimento dei titoli di Stato tedeschi aumenta, è molto probabile che anche gli indici Eurirs saliranno.

Previsioni dei tassi Euribor

Come rilevato dall’Osservatorio dei tassi a cura di Credipass, i futures sull’Euribor, che rappresentano le aspettative degli operatori sull’andamento futuro dell’Euribor a 3 mesi, vedono il parametro dei mutui a tasso variabile ancora stabile nel corso del biennio 2021/2022. Una graduale risalita dovrebbe avvenire soltanto a partire dal 2023.

La stessa Banca centrale europea, attraverso le parole della Presidente Christine Lagarde, ha recentemente ribadito che “i tassi rimarranno bassi ancora per molto tempo”. Un eventuale rialzo potrà avvenire soltanto quando ci saranno segnali positivi dei dati macroeconomici dell’Eurozona e quando le stime sull’inflazione indicheranno un trend di risalita vicino al target del 2%.

Mutui e mercato immobiliare

Secondo le stime preliminari di Istat, nel quarto trimestre del 2020 i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, sono aumentati dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Nonostante la pandemia ancora in corso, dunque, il mercato immobiliare italiano sembra mostrare segnali incoraggianti, anche se bisognerà aspettare i prossimi trimestri per valutare i veri effetti provocati dal Covid-19.

Sono positivi anche gli ultimi dati ufficiali dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate relativi all’ultimo trimestre del 2020, che riportano un aumento delle compravendite delle abitazioni, +8,8% rispetto al 2019.

Inoltre, i dati dell’OMI confermano la nuova propensione degli italiani ad acquistare insieme all’abitazione principale anche uno spazio di pertinenza. A tal proposito si registra un incremento di compravendite di soffitte, cantine e box, con punte vicine al +50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

A supportare il buon momento del mercato immobiliare ha contribuito senza dubbio anche il livello dei tassi di interesse dei mutui, che come abbiamo visto sono ai minimi storici. Secondo gli ultimi dati del Rapporto mensile dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), il tasso medio sulle nuove operazioni di mutuo per acquisto di abitazioni, che comprende sia i prestiti a tasso fisso sia quelli a tasso variabile, nel mese di gennaio 2021 è stato dell’1,27%.

Crescono le domande di mutuo presentate agli istituti di credito da parte dei Mediatori creditizi iscritti all’OAM (Organismo degli Agenti e Mediatori), soprattutto con consulenza a distanza tramite i nuovi strumenti tecnologici.

Secondo Mauro Baldassin, amministratore delegato di Credipass, “il periodo storico che stiamo vivendo, con i tassi dei mutui ai minimi livelli e con tutte le agevolazioni che oggi permettono di comprare casa, favorisce chi ha intenzione di sottoscrivere un mutuo, potendo usufruire di tassi di interesse a partire da 0,20% per le durate di finanziamento più ridotte, come quella decennale”.

“In particolare – continua Baldassin – grazie agli indici Eurirs inferiori a 0,50%, oggi è possibile sottoscrivere un mutuo a rata fissa fino al 100% del valore dell’immobile, anche per durate fino a 30 anni, ad un tasso al di sotto del 2%. Questo significa che una famiglia con un reddito fisso può bloccare la rata per tutta la durata del mutuo senza dover temere un eventuale futuro rialzo dei tassi di interesse”.

 

Scarica il Report a cura dell’Osservatorio Credipass

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Scarica qui il PDF del Report completo sui tassi di interesse del primo trimestre 2021 a cura dell’Osservatorio di Credipass.